Anche al lusso piace l’ecommerce

  • Anche al lusso piace l’ecommerce

Normalmente quando si pensa all’ecommerce, si pensa a offerte incredibili, prezzi stracciati e concorrenza spietata, sembrerebbe il posto meno opportuno per i Brand del lusso, il cui prezzo non è propriamente alla portata di tutti. In realtà molti marchi come Bulgari e Tommy Hilfiger hanno deciso di puntare sull’ecommerce, tuttavia il loro modello di commercio elettronico si differenzia da quello di altri marchi meno blasonati, puntando non solo sul vendere, ma sul fornire un’esperienza unica e il più vicina possibile ad una visita in negozio.

Ecommerce come supporto al negozio fisico

Bulgari, per esempio, ha preso seriamente il lato ecommerce, dedicando quasi due anni per sviluppare la sua piattaforma. Il loro intento non è vendere un prodotto, ma offrire un’esperienza unica e coinvolgente all’acquirente. L’amministratore delegato di Bulgari afferma che tuttavia l’ecommerce non potrà mai sostituire il negozio fisico, luogo in cui i clienti possono indossare e toccare con mano il prodotto. Secondo lui, probabilmente i negozi fisici diminuiranno, ma non spariranno mai del tutto.

Ecommerce veloce ed immediato

Differente e forse più tradizionalista è la visione di Tommy Hilfiger, che punta alla vendita veloce e gratificante. Secondo lo stilista statunitense, chi vede un prodotto sui social non vuole aspettare una risposta sul dove poterlo comprare o altro, se a questa persona piace il prodotto, lo vuole comprare subito con il minor numero di passaggi possibili, ricevendolo il prima possibile.

Ecommerce assistito

Un’altra idea di ecommerce, più vicina a quela di Bulgari che a quella di Tommy Hilfiger, è quella del brand di orologi Jaeger-LeCoultre. Nel sito è stato integrato Messenger:tramite un tasto è possibile attivare la chat che viene gestita da un bot. Questo bot è in grado di rispondere alle principali domande dei clienti e di dare suggerimenti come per esempio il cinturino migliore per un determinato orologio. Ovviamente esiste anche la possibilità di parlare direttamente con una persona tramite Live Chat in caso il bot non sia abbastanza. Questa piccola aggiunta punta ovviamente a fornire ai clienti la stessa sensazione che possono provare in un negozio, dove vengono consigliati dal commesso per tutto il processo di acquisto.

In conclusione

Abbiamo visto come anche il settore del lusso si stia adeguando alla digitalizzazione, tuttavia facendolo ognuno secondo le sue logiche e la sua visione del mondo, rendendo ogni Brand un mondo a sé stante e ognuno offrendo esperienze di vendita diverse ai propri clienti, cercando di riprodurre nella maniera più fedele possibile online ciò che il cliente si aspetterebbe offline.

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